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Il negativo vende
Giornalismo africano
Con questo intervento al “Reporting Africa Workshop”, tenutosi
a Gaborone nell’aprile 2002, una giornalista del Lesotho si sofferma
sulle distorsioni dell’immagine del continente prodotte dagli operatori
africani dell’informazione, che introiettano stili e stereotipi
giornalistici occidentali.
di Monica Mofammere
Questo testo sarà pubblicato in un volume che uscirà
nella
primavera del 2005. Per informazioni, scrivere a:
daniele.mezzana@cerfe.org
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MONICA MOFAMMERE
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Monica Mofammere è Senior
reporter di Lesotho Today, quotidiano del Ministero della Comunicazione
del Lesotho. È laureata in Scienze dell'educazione ed ha lavorato
come docente, traduttrice e correttrice di bozze prima di diventare giornalista
con competenza soprattutto nei settori della salute e delle questioni
di genere.
IL SOUTHERN AFRICAN MEDIA
TRAINING TRUST (NSJ)
La rappresentazione dell’Africa sui media (locali e internazionali),
come è noto, non è per niente buona. Ciò crea una
percezione negativa del continente, che dà origine addirittura
a forme di “profezie che si auto-adempiono” sul piano delle
scelte e delle azioni degli stessi africani. Sulla base di tali premesse,
si è svolto a Gaborone, tra il 14 e il 27 aprile 2002,
il “Reporting Africa Workshop”, con l’intento
di sensibilizzare studiosi, e soprattutto giornalisti, sulle conseguenze
che derivano dallo scimmiottare lo stile dei media occidentali, e di riflettere
sul contributo che un nuovo modo di produrre notizie può avere
per il futuro del continente. Il Workshop è una delle numerose
iniziative del Southern African Media Training Trust
(NSJ), un istituto indipendente di formazione e di ricerca nel campo della
comunicazione, il cui training manager è Ransford Antwi. L’istituto,
che ha sede a Maputo, è stato promosso nel 1993
dalla Federation of African Media Women – SADC (FAMW-SADC); dal
Media Institute of Southern Africa (MISA); dal Southern African Broadcasting
Association (SABA); dal World Association for Community Radio Stations
in Africa (AMARC-AFRICA) e da diverse scuole di giornalismo. La sua mission
è sostenere lo sviluppo di media liberi e indipendenti
di qualità nell’Africa meridionale.
I corsi previsti per il 2003 riguardano
la comunicazione giornalistica nei settori dell’economia (Zambia
e Mozambico, maggio; Angola, luglio-agosto), della politica (Botswana,
febbraio-marzo), dello sviluppo (Tanzania, marzo-aprile). Altri corsi
hanno per oggetto le modalità del reporting sull’Africa in
generale (Sudafrica, marzo), la gestione dei giornali stampati e delle
testate redio-televisive (Sudafrica, giugno-luglio; Angola, ottobre-novembre)
e la formazione dei formatter nel campo dei media (Lesotho, aprile-maggio;
Mozambico, agosto-settembre).
A.O.
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