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Il progetto ASCAD
Una nuova accademia in Africa.
Perche'?
Il nesso indissolubile tra la costituzione di una leadership intellettuale
e la lotta alla povertà - il ruolo della diaspora
di Daniele Mezzana
"L'Africa
postcoloniale ha prodotto molte università e centri di ricerca,
ma ancora poche accademie: su 52 Paesi, solo 10 ne hanno". Così
l'antropologo ivoriano Harris Memel-Fotê
ha recentemente descritto il panorama scientifico e culturale africano,
nel momento di lanciare la proposta di creare, nel suo Paese, una "Accademia
delle Scienze, delle Culture e delle Arti dell'Africa e delle Diaspore
Africane" (ASCAD), promossa e sostenuta
dal governo ivoriano.
Ma come mai esistono così poche
accademie in Africa? Nel continente
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| Voltz, Stephen " Una classe di scienze posa
per una fotografia nel laboratorio" University of Wisconsin-
Madison Libraries.Africa Focus 2000 |
africano si trovano in Sudafrica, Camerun, Nigeria,
Ghana, Kenya, Senegal, Madagascar, Uganda, oltre che in Egitto e Marocco.
Secondo Memel-Fotê ciò è probabilmente dovuto, più
che a problemi finanziari, alla mancanza
di volontà politica e culturale. Pertanto,
sono necessarie una forte legittimazione e una motivazione altrettanto
forte per avviare una iniziativa del genere. È questa la ragione
per la quale, allo scopo di lanciare nel modo migliore la nuova Accademia
ivoriana, si è inteso lavorare su un vero e proprio progetto, diretto
dallo stesso Memel-Fotê, che ha coinvolto studiosi ivoriani, di
altri paesi africani e anche di altri continenti. Nell'itinerario di messa
a punto di tale progetto, è stato organizzato ad Abidjan,
tra il 21 e il 24 maggio
scorso, il "Colloque international
sur l'Académie en Afrique. L'idée d'Académie et les
experiences académiques dans l'Afrique moderne et contemporaine".
Il convegno ha riunito 51 esperti
e ricercatori in vari settori disciplinari (sociologi,
antropologi, storici, studiosi di arte ed estetica, biologi, ecc.), provenienti
da paesi quali il Senegal, il Camerun, il Benin, la Repubblica Democratica
del Congo, la Francia, la Svizzera, l'Italia e il Giappone, oltre alla
Costa d'Avorio. I lavori sono stati articolati in quattro atelier, dedicati
a: le esperienze accademiche in Europa e in Africa; le strutture, gli
aspetti istituzionali e le modalità d'azione; la dimensione finanziaria;
i progetti di Accademia.
"La conoscenza
è uno dei principali strumenti per la lotta alla povertà"
- ha
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| Miracle, Marvin "La Nkrumah Hall, la Assembly
Hall presso l'Università di Dar es Salaam" University
of Wisconsin- Madison Libraries.Africa Focus 2000 |
affermato al convegno il Presidente della Repubblica
ivoriana, Laurent Gbagbo.
"In Africa, e nel mio paese, gli uomini del sapere devono essere
messi in grado di fornire il proprio contributo a tale riguardo".
In effetti, fino ad ora, i ricercatori ivoriani hanno avuto difficoltà
a trovare un centro di produzione intellettuale che li potesse sostenere
e che favorisse la circolazione della
conoscenza da loro prodotta. I promotori dell'iniziativa
affermano, inoltre, che occorre mettere l'accento sul "fattore istruzione"
a tutti i livelli, dall'istruzione di base alla formazione avanzata del
personale scientifico e tecnico. "
Senza uomini di scienza
- dice ancora Gbagbo - senza ingegneri, senza tecnici di alto livello
nessun paese si può considerare come effettivamente
libero" ed è solo l'esistenza di
tale capitale intellettuale che può permettere l'ingresso effettivo
dei paesi africani nel mondo contemporaneo.
È questo tipo di sensibilità che è alla base dell'idea
di istituire l'ASCAD. Nelle intenzioni dei promotori, l'Accademia sarebbe
una "comunità di studiosi",
la quale, più che sostituire o affiancare le istituzioni di ricerca
già esistenti, dovrebbe "coronarne" i risultati, incoraggiarne
le iniziative creative e innovative, difendere i valori umani, sociali
e culturali fondamentali. L'ASCAD si occuperà, pertanto, di capitalizzare
la conoscenza scientifica e di contribuire al
progresso della scienza; di favorire il dialogo
nazionale e internazionale tra scienziati, artisti e uomini di cultura
(anche per promuovere la pace nel mondo); di svolgere il ruolo di mecenate
per la valorizzazione del patrimonio scientifico, artistico e culturale,
mettendo a disposizione borse di studio e premi; di stimolare i poteri
pubblici su tematiche connesse alla tutela e alla valorizzazione delle
risorse umane qualificate, alla centralità
della scienza e della cultura per lo sviluppo economico e sociale, all'innovazione
tecnologica.
L'ASCAD nasce quindi con una connotazione diversa
da altre istituzioni
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| Schmidt, Elizabeth "L'Anti republic
day Rally, Università di Witwatersrand, Johannesburg"
University of Wisconsin- Madison Libraries.Africa Focus 2000 |
accademiche, che possono avere, ad esempio, finalità
legate prevalentemente all'insegnamento. Un materiale di confronto e di
riflessione utile a questo riguardo è stato fornito dagli studiosi
ivoriani Simone Guirandou-N'Diaye,
Antoine Yangni-Angate, Ignace Yacé, e
anche dal francese Pierre Pellegrin,
che hanno presentato ricerche su altre esperienze di accademia, anche
lontane nello spazio (Francia, Belgio, Polonia, Regno Unito, Italia, Russia,
Spagna, Vaticano, ecc., senza dimenticare le altre esperienze accademiche
africane) e nel tempo (l'Accademia platonica, le antiche accademie italiane
- nel XVI secolo in Italia erano circa 500 - e quelle francesi).
A proposito di storia delle accademie, N'Guessan
François Kouakou ha messo in luce antiche
esperienze, che si potrebbe definire di tipo accademico, presso il popolo
Sénoufou, connesse all'istituzione della
società segreta detta "poro", promotrice e portatrice
di specifiche conoscenze sulla realtà. Il ruolo dei saperi tradizionali
nel contesto di una moderna accademia africana è stato al centro
della riflessione di altri studiosi intervenuti al convegno di Abidjan.
Tra questi, Yaya Savane
(con una riflessione sulla valorizzazione del patrimonio culturale africano
nella società contemporanea), Alphonse Maxime Selly-Essis
(che si è soffermato sull'utilizzazione della farmacopea africana
nel sostegno alla lotta contro le malattie debilitanti, come l'AIDS),
Kadjo James Hourra
(che ha parlato del ruolo delle accademie nella preservazione del patrimonio
artistico). Non ha voluto far mancare il suo contributo a tale riflessione
anche l'antropologo giapponese Junzo
Kawada, che ha presentato suoi recenti studi
in Burkina Faso.
Sono stati discussi i criteri affinché un'accademia
come quella che sta per
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| Mechanic " Il Main Union Buildin presso
l'Università di Witwatersrand University of Wisconsin- Madison
Libraries.Africa Focus 2000 |
nascere parta con il piede giusto. Secondo i promotori
dell'Accademia ivoriana, occorrono una chiara filosofia, un'identità
definita e una buona programmazione scientifica e culturale, oltre che
un'intensa attività di scambi internazionali. Si prevedono, non
solo l'avvio di progetti di cooperazione con istituzioni similari nel
mondo, ma anche la presenza di una componente
straniera nella membership. "È anche
indispensabile chiarire, sin dall'inizio, il taglio multidisciplinare
dell'Accademia", ha affermato al convegno la biologa svizzera
Anne-Christine Clotu-Vogel, ribadendo, peraltro,
un'impostazione già fatta propria dal Comitato di pilotaggio che
sta lanciando il progetto della nuova istituzione ivoriana.
In occasione del convegno, è stato discusso l'aspetto molto importante
e delicato del rapporto tra un'Accademia e le autorità governative.
Su questo punto, Yves
Quéré,
vicepresidente dell'Interacademy Panel (l'associazione mondiale delle
accademie), è stato chiaro: la nascente Accademia ivoriana non
deve essere condizionata dal potere politico, né "etichettata"
come legata a questo o quel governo. Anzi, è bene che acquisisca
subito una notorietà
e un prestigio internazionali tali
da impedire che, a un eventuale cambio di governo, venga soppressa senza
che nessuno se ne accorga.
Il nodo dei finanziamenti è, in questo quadro,
particolarmente delicato. Durante
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| Nhlangano "Studenti ed insegnanti
presso la Evelyn Baring School" University of Wisconsin- Madison
Libraries.Africa Focus 2000 |
la discussione dedicata a questo tema, il camerunese
Paul N'choji N'Kwi ha messo in guardia da una
eccessiva dipendenza della sostenibilità dell'Accademia dalle vicende
politiche del paese, proponendo di promuovere un sistema di quote, eventualmente
insieme a un fondo una tantum
di carattere pubblico. L'atelier che si è occupato di questo argomento
ha anche lanciato il tema del fund
raising, prevedendo la possibilità di
utilizzare, ad esempio, i proventi di attività scientifiche, artistiche
e culturali.
C'è un altro aspetto molto importante, che distingue la nascente
Accademia ivoriana da qualsiasi esperienza precedente: l'accento posto
sulle scienze, le culture e le arti, non solo di uno specifico paese o
dello stesso continente africano, ma anche delle diaspore
africane. La progettazione (già avvenuta)
e la costituzione (prossima) dell'ASCAD, quindi, già contengono
in sé il riconoscimento dell'enorme
capitale intellettuale rappresentato dagli africani
che in epoche e in direzioni diverse hanno lasciato i propri paesi di
origine. Riferendosi alle diaspore, inoltre, l'ASCAD presuppone la possibilità
(se non addirittura già l'effettività) di un importante
contributo degli africani delle diaspore
allo sviluppo sociale, economico, scientifico e culturale del continente.
Questo riferimento esplicito alle diaspore va di pari passo con l'istituzione
di una Direzione Generale per gli
ivoriani all'estero da parte del governo della
Costa d'Avorio e con la prossima celebrazione, a Roma, di un primo congresso
generale delle diaspore ivoriane.
Su questo aspetto, nel corso del convegno si è
soffermato, fra gli altri, lo
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| "Edificio Centrale presso la
Makerere University" University of Wisconsin- Madison Libraries.Africa
Focus 2000 |
storico senegalese Babakar
Sall, che ha sottolineato la necessità
di fare riferimento soprattutto alla componente intellettuale presente
nella diaspora africana nel mondo. La partecipazione attiva dei membri
della diaspora intellettuale ai processi decisionali dell'Accademia potrebbe
arricchirla di quel respiro internazionale al quale pure
Yves Quéré ha attribuito una notevole
importanza. Sall ha
anche proposto di avviare una pista
di ricerca riguardante la diaspora intellettuale,
per rendere conto della consistenza e della qualità dei gruppi
umani che la compongono. Uno degli strumenti utili a questo scopo potrebbe
essere la costituzione di un'apposita banca dati. E' infine emerso il
suggerimento di creare una rete africana di membri della diaspora, per
valorizzare il capitale di intelligenza di cui l'Africa effettivamente
dispone.
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Camerun. Cameroon Academy of Sciences
L'Accademia delle Scienze del Camerun è stata
fondata nel 1990 da alcuni studiosi camerunensi, incontratisi a Douala
durante una Conferenza sull'agricoltura. Oggi l'Accademia è presieduta
da Victor Anomah Ngou
e i suoi membri, circa cinquanta, sono eletti tra i più noti scienziati
del panorama africano e mondiale. Nonostante la sua natura di organizzazione
non governativa, l'Accademia è affiliata al Ministero della Ricerca
Scientifica e Tecnica e al Ministero dell'Istruzione Superiore. L'obiettivo
perseguito da questa istituzione è quello di promuovere
lo sviluppo economico e socio-culturale del paese
seguendo le raccomandazioni del Council for Higher Education and Scientific
Research. Le scienze biologiche,
le scienze sociali,
la matematica
e la fisica
sono i settori su cui l'Accademia concentra la sua attività di
ricerca e di sperimentazione, che costituiscono anche oggetto d'insegnamento.
Le altre iniziative riguardano l'organizzazione di dibattiti e conferenze,
di seminari e congressi su argomenti di interesse scientifico, oltre all'istituzione
di un premio destinato ai giovani
ricercatori e agli studenti più meritevoli.
L'Accademia pubblica l'"Academic Journal", una
rivista pluridisciplinare che si occupa di tutti
gli aspetti della ricerca. Il Journal è realizzato con la collaborazione
degli stessi studenti e dedica ampio spazio anche alle nuove tecnologie,
all'antropologia, all'arte e alla cultura in generale. Per quanto riguarda
gli aspetti legati alla sostenibilità economica, l'Accademia dispone
di un finanziamento
derivante dalle quote associative
(100.000 franchi annui versati da ciascun socio) e dalla politica di fund
raising. Non è prevista, invece, alcuna quota fissa di finanziamento
da parte del governo. In questo modo, l'Accademia gode di una
forte indipendenza, diversamente dalla maggior
parte delle istituzioni ad essa affini.
Egitto.
Academy of Scientific Research and Technology (ASRT)
L'Academy
of Scientific Research and Technology (ASRT)
è stata fondata nel 1948. Tra i suoi principali obiettivi ci sono:
svolgere un'attività di ricerca mirata alla soluzione delle questioni
economiche affrontate dal governo, incoraggiare l'uso della tecnologia
in ogni campo e contribuire alla diffusione delle nuove
infrastrutture in tutto il paese.
Questa istituzione è guidata da un presidente, Moahamed
Yousry Mohamed Morsy, e da tre Vice-presidenti.
L'Accademia dispone, inoltre, di tre organi diversi incaricati di curare
particolari aspetti collegati allo studio e alla sperimentazione. L'organo
principale è l'Academy Council,
che ha una funzione di raccordo tra il mondo scientifico e quello del
policy making ed
è composto da tutte le organizzazioni
scientifiche e le università
egiziane. Il Council è guidato dal presidente dell'Accademia o,
in casi eccezionali, dal Minister of State. Gli altri due organi sono
lo Scientific Relation Affair Sector
e il Tecnological Development and
Scientific Service Sector, a loro volta suddivisi
in sezioni specializzate nelle singole materie di ricerca. A questi si
affiancano lo Specialized Research
Councils Sector, organo pianificatore della
ricerca su scala nazionale, e l'Inter
Council Commettee, che assicura il rispetto
della pluridisciplinarietà all'interno dell'Accademia.
Gana. Ghana Academy of Arts and Sciences
(GAAS)
La Ghana Academy of Arts and Sciences (GAAS) è
stata fondata nel 1959 per promuovere lo studio
e la diffusione dell'arte e della scienza nel
paese. Nel 1963 questa istituzione è stata fusa con il National
Research Council, per poi essere nuovamente divisa nel 1968 in due sezioni
diverse: Ghana Academy of Arts and Sciences, rivolta al puro insegnamento,
e Council for Scientific and Industrial
Research, che svolge ricerche legate agli interessi
e alle necessità del paese.
La politica dell'Accademia viene realizzata da un presidente, il Professor
Fred T. Sai e da un vicepresidente, Samuel
Ofosu- Amaah. Gli organi di maggiore rilievo
sono il Council,
il General Meeting of Fellows,
le Arts and Science Sections e
dieci Comitati.
Questi ultimi, in particolare, hanno il compito di indicare ed eleggere
nuovi possibili membri dell'Accademia. Oggi l'Accademia conta circa 65
membri ed è sede di congressi e incontri che vedono la partecipazione
di numerosi studiosi, a cui vengono attribuiti premi e onorificenze. L'Accademia
delle Arti e delle Scienze, inoltre, pubblica il "J.B
Danquah Memorial Lectures and Academy Proceedings".
Kenya. African Academy of Sciences (AAS)
e African Centre for Technology Studies (ACTS)
La storia dell'African Academy of Sciences (AAS) del
Kenya comincia il 6 giugno del 1985, quando 22 illustri scienziati si
incontrarono a Trieste per l'inaugurazione della Third World Academy of
Sciences (TWAS) ed ebbero l'idea di dare vita a un'Accademia africana,
che fu inaugurata dopo soli sei mesi. Sotto la leadership del professor
Thomas R. Odhiambo,
il primo Presidente dell'AAS, il numero dei membri è cresciuto
fino ad arrivare a più di un centinaio. Oggi l'Accademia è
una vera e propria cittadella dello studio e della ricerca e presenta
un ricco programma di eventi, convegni, giornate di studio. L'Accademia
cura, inoltre, la pubblicazione di saggi
scientifici sulle problematiche più attuali
(le biotecnologie, le carenze alimentari, la desertificazione, la donna
nel sistema africano dell'istruzione e dell'impiego).
Madagascar. Académie Nationale
Malgache
L'Académie Nationale Malgache, presieduta dal professor Gabriel
Ramalanjaona, vanta già un secolo di
vita. Questa istituzione è nata nel 1902 per assicurare al paese
un contributo e un sostegno di carattere scientifico volti a favorire
l'avvio del processo di sviluppo economico.
La mission dell'Accademia
è quella di implementare la ricerca nei settori politico,
sociale
ed etico.
Attualmente questa istituzione è articolata in quattro sezioni
principali, dedicate alle scienze linguistiche, alle scienze politiche
ed etiche, alle scienze fondamentali e alle scienze applicate. L'Accademia
coordina l'attività del Regional
Academic Committee e quella di altre istituzioni
scientifiche nazionali e può contare sull'apporto intellettuale
di ottanta membri associati, residenti in Madagascar, e di ottanta
membri esterni.
Marocco. Académie du Royaume
L'Accademia del Marocco è stata fondata nel
1977 ed è stata inaugurata dal re
Hassan II nel 1980. Conta 65 membri, tra cui
30 residenti e 30 associati. Le materie di studio sono numerose e l'insegnamento
viene impartito in quattro lingue diverse: arabo, inglese, francese e
spagnolo. Tra le pubblicazioni promosse dall'Accademia marocchina c'è
il magazine "Academia",
alla cui redazione collaborano gli stessi studenti. Due volte l'anno,
l'Accademia riunisce tutti i suoi membri in seduta plenaria, per discutere
gli argomenti di maggiore attualità ed urgenza.
Nigeria. Nigerian Academy of Sciences
L'Accademia
Nigeriana delle Scienze ha lo statuto di
organizzazione non-governativa
ed è stata inaugurata nel 1977, sotto l'auspicio del Science Association
of Nigeria (SAN). Attualmente, conta circa cento
membri a cui se ne aggiungono cinque ogni anno. L'obiettivo dell'Accademia
è quello di approfondire la conoscenza
dei supporti tecnologici e dei mezzi di comunicazione
al fine di rispondere alle principali esigenze poste dal paese nel campo
della conoscenza. Le attività di ricerca previste si orientano
verso due diversi settori: le scienze
biologiche e le
scienze fisiche. Periodicamente l'Accademia
pubblica una rivista propria e collabora attivamente con istituzioni ed
enti per la realizzazione delle politiche governative.
Senegal. Académie des Sciences et
Techniques du Sénégal
La nascita dell'Accademia senegalese delle Scienze
e della Tecnica risale al 1999. L'Accademia è stata fondata allo
scopo di rispondere alle necessità del paese nel campo della ricerca
e dello sviluppo
nel settore delle tecnologie avanzate. L'Accademia riveste attualmente
un'importanza fondamentale nella gestione e nel coordinamento
delle politiche governative. La sessione d'apertura
della sua assemblea annuale viene presieduta dal capo di stato, "Gran
Patrono" dell'Accademia, mentre la gestione è affidata a un
presidente, il Professor Souleymane
Niang, a un Vice Presidente e a un Segretario
Generale Perpetuo M. Diop Mar.
Scienze mediche, scienze e tecnologia, agricoltura e veterinaria sono
gli ambiti di ricerca e di studio praticati all'interno dell'Accademia.
Sud Africa. Academy of Science of South
Africa (ASSAf)
ASSAf è stata fondata nel 1996 e collabora costantemente
con alcune delle più famose istituzioni scientifiche mondiali,
come la US National Academy of Sciences, la Royal Society of London e
la Accademia Russa delle Scienze. L'ASSAf è l'Accademia africana
che vanta il più ampio numero
di membri, 215, tra i più noti scienziati
africani e non. Le discipline di interesse di questa istituzione sono
varie: dalle scienze sociali a quelle biologiche, dalle tecnologie avanzate
alle scienze economiche. Dotata di notevole forza e
indipendenza, l'Accademia del Sud Africa è
parte integrante del sistema scientifico nazionale e svolge un ruolo fondamentale
nello sviluppo del paese.
Il Presidente dell'Accademia è il professor Wieland
Gevers, che riveste anche il ruolo di Senior
Deputy Vice Chancellor presso l'Università sud africana UTC. Gevers
ha dato all'Accademia un'impronta di grande
apertura
verso la comunità internazionale, favorendo il dibattito sull'apartheid
e sulla diaspora
e promuovendo l'ingresso di ASSAf nell'Inter
Accademy Council.
Uganda. The Uganda National Academy of Sciences
(UNAS)
L'Accademia
Nazionale di Uganda, che ha sede a Kampala,
può essere considerata un'organizzazione comprensiva di tutte le
realtà scientifiche del paese. Intorno ad essa, infatti, gravitano
tanto le istituzioni più note,
quanto i più piccoli centri di ricerca operanti nel settore della
fisica, della biologia e
delle scienze politiche
e sociali.
Il suo attuale presidente, P.E. Mugambi,
è un esperto di Information Communication Technology (ICT) e riveste
anche il ruolo di direttore presso il Computer Science della Makerere
University, oltre ad essere uno dei membri dell'Uganda
National Commission for the UNESCO. L'Accademia
ugandese seleziona i suoi membri tra le più illustri personalità
nel settore della ricerca e svolge le proprie funzioni stringendo rapporti
di collaborazione con altre istituzioni ed enti.
(a cura di Valentina Salvo)
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